giovedì 19 ottobre 2017

Una Waldorf del cavolo

Brussel sprout Waldorf salad

I piatti che portano un nome e che celano la propria identità dietro quella di chi li ha creati o delle persone che li hanno ispirati mi incuriosiscono molto. Solitamente si tratta di piatti conosciuti e diffusi, piatti per cui non è necessaria una descrizione né un'etichetta che li collochi correttamente all'interno di un menu. Mi affascina leggere il "dietro le quinte", scoprire cosa è successo in cucina e come mai generazioni si tramandano ricette con un nome e un cognome. A volte, tra una ciambella e una lasagna, capita di incontrare una torta fatta di meringa, frutta e panna montata, soffice come il tutù della ballerina che l'ha ispirata. O un piatto di carne dal nome quasi impronunciabile e dalle origini incerte...

mercoledì 11 ottobre 2017

Vellutata di zucca con latte di cocco e miso

Silky kabocha, miso and coconut soup

Quest'anno l'autunno è particolarmente generoso e ci sta regalando giornate di sole e cielo terso e temperature davvero piacevoli. Questo è il periodo dell'anno che preferisco: ogni giorno è diverso da quello precedente, e con facilità si assiste all'evoluzione del paesaggio che ci circonda. La natura colora rapidamente gli alberi con pennellate gialle e marroni, la luce nel pomeriggio diventa dorata e l'aria che si respira è diversa. Nonostante la vita di città, ci sono dei giorni in cui mi sembra di sentire un profumo di camino che mi avvolge e che entra dalla finestra, spesso socchiusa per permettere all'atmosfera autunnale di entrare tra le mura domestiche. Con un po' di fantasia si può immaginare di vivere in un quadro, immersi dai colori e dall'atmosfera a volte magica...

giovedì 5 ottobre 2017

Insalata autunnale con zucca e cavolfiore

Butternut squash and cauliflower salad

Quest'anno, per motivi fotografici, la collezione di zucche è iniziata presto, quando ancora era il periodo del cono gelato a pranzo, delle pesche succose e del caffè con ghiaccio. L'autunno è arrivato in anticipo, almeno sul set, ma devo ammettere che sotto certi aspetti questo sfasamento stagionale non mi dispiace affatto. In questo periodo mi sto occupando degli scatti natalizi e, per calarmi meglio nella parte e ricreare l'atmosfera di festa, bevo tè allo zenzero e mi muovo sulle note delle canzoni di Natale di Michael Bublé. Canticchio con l'illusione di non essere ascoltata da nessuno, invento le parole quando la memoria non mi aiuta e riempio gli occhi di lucine e nastri rossi. In un certo senso è come se fosse Natale, ma senza quei lati negativi che ultimamente mi colgono emotivamente impreparata.
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